Madonna che mamma! (non quella di lassù ;-)

In Cina c’è un ME-RA-VI-GLIO-SO detto che tradotto dice più o meno così: ci vogliono due mani per fare clap……

La storia: la mamma si chiama Luise Veronica, il figlio si chiama Rocco. Probabilmente li avete già sentiti nominare.

Partiamo dall’inizio della storia. O meglio, partiamo dalla fine……No, no, no, partiamo da un punto a caso:

che mamma

Lei è una mamma triste perchè suo figlio quindicenne ha preferito andare a vivere col papà. E lei ha tutta la solidarietà delle mamme del mondo. E non è una frase retorica, lo dico dal fondo del mio cuore.

Una sera, come tutte le sere è triste. Si siede davanti al computer e pensando a Rocco decide di guardare le vecchie foto.
Così è ancora più triste. E cosa fa?
Fa come un quindicenne, posta una foto, un pensiero, faccine, cuoricini, hashtag.
 

A quel punto 1381, ripeto, milletrecentoottantuno persone scrivono un commento.
E 78000, gli zeri li avete visti giusti, settantottomila persone dicono mi piace.

Dunque 78.000 + 1.381 + gli astenuti… = un numero sicuramente maggiore di 80.000.
E’ come se tutti gli abitanti di Grosseto e comuni limitrofi contemporaneamente gridassero “belloooo”.

(Sicuramente mammina è abituata a numeri ben più grandi della ridente località Toscana, ma tanto basta in certi casi….)

Scusate tutti questi numeri ma Veronica ama la Cabala.

Dunque più di ottantamila persone hanno visto quella pettinatura che mamma Luise Veronica ha fatto a Rocco quando era bambino. In un’età che occhio e croce poteva variare tra i cinque ed i sette anni.

Adesso Rocco ha quindici anni e si vuole pettinare da solo a quanto pare.

“Durante l’adolescenza ci sono continue oscillazioni tra il desiderio di dipendenza e la ricerca di autonomia. Se un genitore fa pressioni poiché ha difficoltà a separarsi e ad accettare la crescita del figlio, tanto più il figlio sarà portato ad allontanarsi, che lo desideri o meno. È una “reazione” per non cadere in quella dipendenza che ancora desidera e da cui è attratto, poiché il suo sviluppo psicologico, mentale e della personalità non si è ancora realizzato”, fa notare la psichiatra Adelia Lucattini sulle pagine di un famoso quotidiano.

Sono sinceramente dispiaciuta per la cara Veronica, lo dico davvero, e come me anche tutte le altre mamme di adolescenti. Pensate per un attimo ad essere nei suoi panni.

Ma del resto la psico ci rassicura che è una cosa normale, che prima o poi bisogna lasciarli volare via dal nido ‘sti passerotti.

Né buttarli fuori dal nido, né tenerli dentro per forza…. ma neanche pettinarli in quel modo.

CLAP!

(Tra l’altro corre voce che nel frattempo abbiano già anche fatto pace, tranquilli!) :-*

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