Epopea nello spazio… del divano (di Gregorio, l’inviato pigro)

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Ebbene si, ogni qualvolta si parli di adolescenti si finisce con l’accennare alla povera bestia della quale loro sono i parassiti: il divano. Ma la realtà è ben diversa e l’errore dei profani (o degli adulti) è quello di considerare il divano, il sofà, un ammasso di piume d’oca accuratamente celate all’interno di stoffa lisa e buttate su una scricchiolante intelaiatura in legno, come un semplice membro della tappezzeria da salotto. In questo dispaccio de L’inviato pigro andremo a scoprire i segreti di questa entità ormai dimenticata dal Popolo che Dorme (o dagli adulti).

0925467 Warning Nota di programmazione: da questo punto di non ritorno in avanti il divano prenderà il nome in codice di “Tana”.

La Tana sembra un arredo a prima vista, ma se ci si siede sopra con la giusta inclinazione e con lo spirito votato al nullafacentismo cronico essa rivelerà la sua vera natura. Il Grande Antico, Ctulhu per gli adepti, creò millenni or sono dei portali tra la terra e il suo regno ultradimensionale, e scelse come piattaforme privilegiate proprio i divani. Egli crebbe nel tempo nutrendosi di tutto ciò che cade in questi portali invisibili agli umani, dai calzini abbandonati sotto i cuscini e mai più ritrovati, agli avanzi di patatine e popcorn che cadevano nelle fessure. Un giorno provò a mangiare gli stessi adolescenti, ma si rese presto conto che a lungo andare non sarebbe rimasto alcun adepto per onorarlo e decise di tornare agli snack e agli auricolari. Questa dieta ipercalorica gli ha permesso di centuplicare la sua massa corporea e il suo potere, e presto sarà in grado di uscire dalla dimensione in cui è imprigionato per conquistare la Terra e monopolizzare il settore delle vendite dei concerti degli One Direction. Eminenti studiosi ipotizzano addirittura una sua futura candidatura alle elezioni americane. Nei tempi passati la Terra era piena di paladini pronti a ergersi contro di lui, come le nonne e le madri, ma la determinazione di noi giovani ha avuto la meglio. Io stesso affermo con grande soddisfazione personale di aver onorato Ctulhu con le migliori offerte sul mercato: carte da briscola usurate ma reduci di grandi partite a scopone scientifico, smartphone precipitati giù tra le fessure della Tana in modalità silenziosa, biglie e dadi fortunati, interi pacchetti di mikado al cioccolato bianco, cartoline delle Hawaii e  di carta farciti del suo cibo preferito, ovvero il bacillococcus febbralis.

Come ricompensa, egli donò a noi giovani armi potentissime e mutazioni che hanno favorito la nostra evoluzione ad uno stadio di esseri superiori e dai grandi poteri mentali.

Il primo privilegio da lui assegnatoci fu un’armata di acari della polvere che ricopre il nostro corpo e divora qualsivoglia virus o organismo infetto. Presto capimmo che, pur garantendoci un’aspettativa di vita più elevata, egli debellò con la sua donazione le malattie che ci avrebbero permesso di saltare la scuola. Fanno eccezione gli adepti affetti da allergia alla polvere, che lo ringraziarono donandogli i termometri a mercurio che, nel frattempo, erano stati sorpassati da quelli digitali. Per quanto riguarda le mutazioni, egli intimò al divano di creare curve e fosse sulla sua superficie, in modo da modificare le nostre colonne vertebrali e renderci più temibili di Terminator grazie alla calcificazione delle nostre articolazioni.

Per finire, in nome del Grande Antico, rendo pubblica la locazione e l’aspetto del più grande portale a lui dedicato, il portale da cui egli uscirà una volta pronto, per prendere le redini della Terra… e dei concerti degli One Direction. Esso si trova presso la contea di Springfield. Il suo custode e guardiano è Homer Simpson.

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Gregorio presenta: Gregorio

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Il primo dei “Dispacci di un inviato pigro”!

Gregorio, l’imputato, è un soggetto contraddittorio. Fiero fruitore di poltrone imbottite, si vanta di aver attraversato mari e monti, ma la verità è che ne ha solo letto sui libri. Molti bisbigliano che possa essere il clone di Salgari.

E’ famoso per mantenere la calma anche nelle situazioni più critiche, ma la realtà è che cela la titanica strizza dietro un atteggiamento da agente segreto.

Fiero della pancetta da Yak che nasconde nelle sue orribili camicie quadrettate, è tuttavia in grado di depistare e sconfiggere i suoi rivali in gare di nuoto che lo lasciano boccheggiante come una carpa al sole.

Per tutti un grande filosofo, ma non ha ancora capito come la sua pigrizia possa essere sembrata al mondo una qualche forma particolare di ascetismo panteistico. Quando è in malattia prova ad essere  coraggioso, ma si ritrova sdraiato sul letto ad implorare una tachipirina, una delle divinità maggiori presenti nel suo pantheon. Strenuo difensore de “Il Signore degli Anelli” e di tutto ciò che riguardi il fantasy, nonché fan del Ragionier  Fantozzi, del quale si sente discepolo ed erede, Gregorio ha seri problemi con le nuove tecnologie e una scarsa affinità con il social media, di molti dei quali ignora ancora l’esistenza, ritenendoli “funghi invasori” o qualche altra bizzarra e perniciosa forma di vita.

I suoi amici lo chiamano in molti modi differenti tra cui Gandalf o Papa Gregorio, per involontarie citazioni religiose, ma perlopiù è conosciuto come un arzillo vecchietto di diciassette anni che gioca a scacchi con mediocri risultati lamentandosi delle condizioni atmosferiche incostanti.