The “interviù”: Simona

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Simona: ha il piglio di una ragazzina vestita da mamma.
Sarà la combinazione data dal caschetto di capelli rossi, dalla manciata di lentiggini sulle guance, dallo sguardo allegro e curioso con cui affronta la giornata a fare di lei un’altra mamma davvero ben riuscita!
Se non è al lavoro dove analizza e monitora il territorio come architetto urbanista la si trova a sfonar torte in cucina, immersa nella trama di un film, con lo zaino in spalla insieme al marito a camminar per  le città dell’Europa, o placidamente accoccolata sul divano a spartir attenzione alle sue due pelosissime gatte Neve e Milla. Davvero il caso di dire “Nomen omen”.
Infatti proprio nella scelta di chiamare le sue feline così sta  il segreto per crescere tre figli con sapienza ed equilibrio: passeggiare sul manto bianco per ricaricarsi di energia in inverno e quando non è possibile…..bere molta camomilla!

Ecco la sua “Interviù”!

  • In quale momento hai compreso che l’infanzia dei tuoi figli era finita?
    Gabriele ha 18 anni. Un giorno eravamo in auto e gli ho dato la mano come faccio da quando erano piccoli e stavano dietro sui loro seggiolini. Un modo per coccolarli e salutarli. Un giorno ho chiesto a Gabriele di darmi la mano e mi sono accorta che stavo dando la mano ad un uomo.
    Noemi ha 14 anni ed è la gemella di Giorgio. Il giorno in cui mi ha chiesto se poteva mettersi un po’ di mascara per andare a scuola, faceva la seconda media.
    Giorgio ha 14 anni ed è evidentemente il gemello di Noemi. Dormiva nel letto a castello al piano di sopra, al mattino lo facevo sempre scendere tra le mie braccia, era l’occasione per il primo abbraccio; un mattino non ha più voluto… era diventato grande
  • Descrivi ciascuno dei tuoi figli in una frase:
    Gabriele è un ragazzo dolce, serio e talentuoso: canta, suona, recita, ha imparato senza sforzo l’inglese, scrive bene, ottima memoria… Attento agli altri, ha da sempre un gruppo di amici del cuore. Ha un forte senso della giustizia.
    Giorgio è molto sensibile, un po’ chiuso, è molto creativo,  disegna bene, è un ottimo calciatore, ha da sempre un gusto e un olfatto molto accentuati che lo guidano nella scelta dei cibi. Ha un suo stile personale nel vestire.
    Noemi è una ragazza solare, sempre allegra e sorridente, molto socievole e aperta. Fa amicizia con tutti. E’ molto esigente con se stessa e con gli altri. Sportiva e giocherellona. Cerca sempre di fare in modo che tutti siano contenti intorno a lei.
  • Qual’è la cosa che fanno regolarmente e ti fa più arrabbiare di loro?
    Le cose per cui ci arrabbiamo maggiormente sono quelle per cui vengono sgridati ogni volta, ma sono completamente sordi alle nostre richieste. Ecco qui in estrema sintesi.
    Gabriele mangia in sala in nostra assenza – luogo in cui è vietato mangiare. Al nostro rientro troviamo sempre accanto al divano le tracce di questi suoi “spuntini”: piatti, bicchieri, bottiglie di bibita e cartocci di cibo immancabilmente vuoti 😉
    Giorgio a ora di cena commenta con frasi poco gentili quanto io ho cucinato: “che schifo, io non lo mangio, ma non c’è niente da mangiare”. Il motivo? Giorgio vorrebbe mangiare sempre e solo le cose che gli piacciono. Ma per sua sfortuna io continuo a cucinare cibi sempre diversi. Io proseguo per la mia strada e lui – evidentemente – con i suoi commenti per la sua 😉
    Noemi si cambia più volte al giorno e in casa è sempre vestita bene come se dovesse uscire… e dire che da sempre io e Sergio appena arrivati a casa ci cambiamo e indossiamo una tuta… forse non se n’è mai accorta 😉
  • Quale la cosa che ti fa più piacere?
    Gabriele è molto attento al mio umore e mi vuole sempre felice, se non lo sono si preoccupa e mi chiede cosa c’è che non va. Nei mesi in cui è stato in Canada per studiare questa è stata la cosa che mi è mancata di più.
    Giorgio è il più coccolone dei tre. Adora farsi accarezzare, massaggiare o come dice lui farsi fare le “grattatine” alla schiena. Gli dico sempre che la sua futura moglie dovrà essere all’altezza di questo impegnativo compito 😉
    Noemi adora stare di famiglia, tutti insieme: a guardare un film, a parlare, a giocare. Vuole che tutti stiano bene e siano felici e poi l’importante è stare tutti insieme.
  • Quando ti capita di vedere in loro gli stessi atteggiamenti  di quando erano piccoli?Gabriele da sempre adora la musica. La sua prima passione sono state le canzoni della Melevisione; oggi in casa non c’è mai silenzio, o sta cantando, o sta suonando, o c’è musica sul telefono.
    Giorgio da piccolo piangeva in modo forte e rabbioso; ora, quando qualcosa non va come vuole lui, ha scatti di ira, alza la voce e lancia improperi a tutti, senza eccezioni. Noemi quando era piccola si sporcava orrendamente mangiando. Abbiamo foto di lei con pappa ovunque. Anche ora non c’è pasto in cui non versi qualcosa: un bicchiere, un piatto, una salsa…
  • Quando ti capita di veder in loro quei segni che sono i germogli dell’età adulta?Gabriele parla spesso di politica, discute sui fatti del mondo e non si accontenta di ascoltare le posizioni degli altri ma approfondisce con proprie letture.
    Giorgio non si lascia condizionare da noi, vuole fare la sua strada, si arrabbia se non lo ascoltiamo con attenzione.
    Noemi parla e si confronta sulle situazioni di ingiustizia che la fanno soffrire, sceglie la sua strada e la segue.
  • Le grandi liti sono dovute a…
    Se non ricevono ascolto, se cerchiamo di influenzare le loro scelte, se li sgridiamo per lo studio o il mancato impegno, ci dicono che sono grandi e sanno loro come organizzarsi…
  • Il modo migliore per rappacificarsi è…
    Ascoltare ed essere ascoltati. Alla fine si possono avere pareri diversi ma se c’è ascolto e rispetto allora ci si sente tutti amati e torna la pace.
  • Da piccoli dicevano sempre:
    Gabri – “Succo, tette e Melevisione” era il massimo che si potesse avere: il biberon pieno di succo, le mani tra le poppe di mamma e alla tele Tonio Cartonio!
    Noemi – “Pancia Punc” era il nome della danza guerriera che faceva in mezzo al ‘campo da calcio’ domestico in mansarda dove i fratelli e il papà cercavano di giocare.
    Giorgio – “Non vedo Billo!” un modo geniale di dire che era buio in stanza tanto da non riuscire a vedere il suo orsacchiotto nel letto e non dire che aveva paura.
  • Ora dicono sempre:
    Gabri: “Siete fastidiosi” se appena litighiamo un po’
    Noemi: “Guardiamo un film tutti insieme?”
    Giorgio: “Noemi stai zitta” modo affettuoso per dire alla sorella che le vuole bene
  • Appena transitati nell’età adulta ti aspetti che diranno:
    Gabri: “Dove sono le chiavi dell’auto?”
    Noemi: “Dove sono le chiavi dell’auto? Non le avrà mica prese Gabriele??”
    Giorgio: “Dove sono le chiavi dell’auto? Non le avranno mica prese Gabriele o Noemi????”
  • Il vostro we in quattro righe
    Un delirio di accompagnamenti: in diurna a partite di calcio, scout, appuntamenti con gli amici; in notturna al recupero da qualche serata fuori. Tempo speso a cercare di ripristinare un minimo di ordine in casa: tra borsoni di calcio, abiti, scarpe, libri di scuola,…
  • Cosa ti auguri per loro, che sogni speri possano realizzare?
    Per Gabri che sappia trovare un lavoro che possa appagare la sua fame di giustizia.
    Per Noemi che incontri amiche/sorelle in grado di sostenerla e amarla sempre.
    Per Giorgio che possa esprimere la sua creatività arricchendo e portando bellezza nel mondo.
  • Ci regali un saluto?
    Essere madri/padri di adolescenti è un percorso difficile ma entusiasmante.
    Sono sicura che questi anni lasceranno in noi lo stupore di aver visto crescere i nostri uomini e donne e averli visti diventare speciali ma diversi da come noi li avevamo ‘pensati’.
    Ed è proprio questo ad essere fantastico.
    I nostri figli – se abbiamo lavorato bene – saranno autentici, autonomi e sapranno esplorare il mondo con tutta la loro unicità.
    Vi abbraccio tutte/tutti.

The “interviù”: Rosy

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Rosy: due cani, una voliera piena di energici uccellini, un manipolo di tartarughe, un  laghetto pieno di pesci di cui non si conosce più il numero preciso, un marito decisamente paziente e last but not least… tre figlie decisamente adolescenti!

Dimenticavamo, non una ma due carriere o meglio un mestiere impiegatizio diurno e una passione-studio nei week end: l’aloe! Esperta dei benefici di questa potente pianta ne dispensa a tutti quanti capitano a tiro, sperando che serva anche un po’ a tener a bada le ondivaghe emozioni di una  prole richiestiva e tutta al femminile: Giorgia, Alice e Daria.

Amante di tutto quanto è naturale ha chiamato le dolci cagnette col nome di due fiori: Iris e Daisy. A guardar bene la brillantezza del loro pelo ci viene un sospetto: quanto aloe bevono al giorno? Mamma Rosy avrà certamente trovato il modo di somministralo anche  loro.

Molta energia, tanta condivisione, un bel po’ di allegria sembrano esser gli ingredienti della sua famiglia, ah dimenticavamo… due gocce di aloe, essenziali per una perfetta riuscita!

Ecco la sua “Interviù”!

  • In quale momento hai compreso che l’infanzia era finita?
    Quando ci siamo ritrovati all’improvviso soli nei week end o ad uscire senza loro; Giorgia e Alice hanno 18 mesi di differenza: se stava a casa una l’altra la seguiva a ruota. Senza genitori è più divertente e spesso con loro anche la piccola…
    All’inizio può sembrare bello, ti ritrovi ad assaporare quel senso di libertà… ma in fondo cosa c’è di più bello di una famiglia in continuo movimento?
  • Descrivi ciascuno dei tuoi figli in una frase:

    Giorgia 19 anni: la patatona di casa, dolce e affettuosa sempre pronta a stringerti in un abbraccio
    Alice  17 anni: dall’apparenza fredda, nordica coi capelli rossi, sempre in movimento.. difficilmente parte da lei ma… se riesci a stringerla in un abbraccio è facile che si sciolga!
    Daria 12 anni: ha iniziato a parlare tardi, probabilmente le sorelle parlavano  per lei, ora non sta zitta un attimo;  in casa per me è Polpetta… per il resto della family  è Vodafone (tutto gira intorno a te!)

  • Qual’è la cosa che fanno regolarmente e ti fa più arrabbiare?
    Sarebbe meglio dire la cosa che non fanno regolarmente… vale a dire tenere in ordine la loro stanza,  a volte sembra scoppiata una rivoluzione… io ci ho rinunciato, passo mezza  giornata a mettere in ordine e poi… non dura neanche 10 minuti (poi ci sono le parolacce per fortuna ”non regolarmente”)

  • Qual’è la cosa che ti fa più piacere?
    Adoro soffermarmi a parlare con loro, la vita frenetica a volte ce lo impedisce, abbiamo sempre i minuti contati  ma quando accade e si aprono e si confrontano è meraviglioso!

  • Quando ti capita di vedere in loro gli stessi atteggiamenti di quando erano piccoli?Giorgia scoppia a piangere proprio come quando era piccola… basta poco magari nei momenti in cui è più stanca o nervosa per qualche motivo e da una parola in su fiumi di lacrime…
    Il motto per Alice é “la miglior difesa è l’attacco”, è sempre stato così… credo di aver detto tutto.
    Daria, molto più simile a Giorgia caratterialmente, tiene il broncio, ma è ancora piccola per certi versi

  • Quando ti capita di veder in loro quei segni che sono invece i germogli dell’età adulta?
    Sono molto indipendenti, e direi anche responsabili!  Pur studiando ancora sono sempre alla ricerca di lavoretti per potersi guadagnare qualcosa (Giorgia è già la seconda estate che si trasferisce 3 mesi al mare per lavorare,  Alice ha iniziato quest’anno e spesso lavora anche nei week end). La piccola invece arriva a casa e si prepara il pranzo in autonomia! E spesso prepara dei bei pranzetti anche per tutta la famiglia!

  • Le grandi liti sono dovute a…
    Alle loro risposte, certe volte esagerate!! E naturalmente rispondono male a me!!
    La mancanza di rispetto mi fa andare fuori di testa! Col papà non ci provano… 

  • Il modo migliore per far pace è…
    Stringersi in un abbraccio.

  • Da piccoli dicevano sempre:
    mamma!!

  • Adesso dicono sempre:
    mamma!!

  • Appena transitate nell’età adulta ti aspetti che diranno:
    avevi ragione… tra l’altro è già capitato!

  • Cosa ti auguri per loro, che sogni speri possano realizzare?
    Il mio sogno più grande per loro: che siano felici e innamorate della vita!

  • Il vostro week end in quattro righe
    Fino a qualche anno fa: sveglia, colazione, un po’ di compiti e via da qualche parte… mare d’estate, montagna d’inverno con cani al seguito.
    Adesso: sveglia, colazione, un po’ di compiti e via da qualche parte ma solo con Daria e le bassotte, le altre spesso e volentieri non ci sono (ah questi  fidanzati lontani!!!..)

  • Qual’è il miglior consiglio che ti ha dato qualcuno a proposito di adolescenza?Ricordo di una volta in cui mi è stato detto di sopravvivere… all’epoca ho trovato la parola terrificante (se ci penso non è così sbagliata… ma negoziare mi sembra più appropriato!

  • Scrivi una domanda a cui ti piacerebbe rispondere… e poi rispondi 🙂
    Cosa vorresti fare da grande?
    Sicuramente la maestra e poi la mamma…
    Per un po’ ho fatto la maestra d’asilo… poi sono diventata anche mamma!!! Meglio di così!

  • Ci regali un saluto?
    È la stessa frase che ripeto spesso anche a loro…”Il segreto per vivere felici è innamorarsi della vita ogni giorno”