The “interviù”: Simona

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Simona: ha il piglio di una ragazzina vestita da mamma.
Sarà la combinazione data dal caschetto di capelli rossi, dalla manciata di lentiggini sulle guance, dallo sguardo allegro e curioso con cui affronta la giornata a fare di lei un’altra mamma davvero ben riuscita!
Se non è al lavoro dove analizza e monitora il territorio come architetto urbanista la si trova a sfonar torte in cucina, immersa nella trama di un film, con lo zaino in spalla insieme al marito a camminar per  le città dell’Europa, o placidamente accoccolata sul divano a spartir attenzione alle sue due pelosissime gatte Neve e Milla. Davvero il caso di dire “Nomen omen”.
Infatti proprio nella scelta di chiamare le sue feline così sta  il segreto per crescere tre figli con sapienza ed equilibrio: passeggiare sul manto bianco per ricaricarsi di energia in inverno e quando non è possibile…..bere molta camomilla!

Ecco la sua “Interviù”!

  • In quale momento hai compreso che l’infanzia dei tuoi figli era finita?
    Gabriele ha 18 anni. Un giorno eravamo in auto e gli ho dato la mano come faccio da quando erano piccoli e stavano dietro sui loro seggiolini. Un modo per coccolarli e salutarli. Un giorno ho chiesto a Gabriele di darmi la mano e mi sono accorta che stavo dando la mano ad un uomo.
    Noemi ha 14 anni ed è la gemella di Giorgio. Il giorno in cui mi ha chiesto se poteva mettersi un po’ di mascara per andare a scuola, faceva la seconda media.
    Giorgio ha 14 anni ed è evidentemente il gemello di Noemi. Dormiva nel letto a castello al piano di sopra, al mattino lo facevo sempre scendere tra le mie braccia, era l’occasione per il primo abbraccio; un mattino non ha più voluto… era diventato grande
  • Descrivi ciascuno dei tuoi figli in una frase:
    Gabriele è un ragazzo dolce, serio e talentuoso: canta, suona, recita, ha imparato senza sforzo l’inglese, scrive bene, ottima memoria… Attento agli altri, ha da sempre un gruppo di amici del cuore. Ha un forte senso della giustizia.
    Giorgio è molto sensibile, un po’ chiuso, è molto creativo,  disegna bene, è un ottimo calciatore, ha da sempre un gusto e un olfatto molto accentuati che lo guidano nella scelta dei cibi. Ha un suo stile personale nel vestire.
    Noemi è una ragazza solare, sempre allegra e sorridente, molto socievole e aperta. Fa amicizia con tutti. E’ molto esigente con se stessa e con gli altri. Sportiva e giocherellona. Cerca sempre di fare in modo che tutti siano contenti intorno a lei.
  • Qual’è la cosa che fanno regolarmente e ti fa più arrabbiare di loro?
    Le cose per cui ci arrabbiamo maggiormente sono quelle per cui vengono sgridati ogni volta, ma sono completamente sordi alle nostre richieste. Ecco qui in estrema sintesi.
    Gabriele mangia in sala in nostra assenza – luogo in cui è vietato mangiare. Al nostro rientro troviamo sempre accanto al divano le tracce di questi suoi “spuntini”: piatti, bicchieri, bottiglie di bibita e cartocci di cibo immancabilmente vuoti 😉
    Giorgio a ora di cena commenta con frasi poco gentili quanto io ho cucinato: “che schifo, io non lo mangio, ma non c’è niente da mangiare”. Il motivo? Giorgio vorrebbe mangiare sempre e solo le cose che gli piacciono. Ma per sua sfortuna io continuo a cucinare cibi sempre diversi. Io proseguo per la mia strada e lui – evidentemente – con i suoi commenti per la sua 😉
    Noemi si cambia più volte al giorno e in casa è sempre vestita bene come se dovesse uscire… e dire che da sempre io e Sergio appena arrivati a casa ci cambiamo e indossiamo una tuta… forse non se n’è mai accorta 😉
  • Quale la cosa che ti fa più piacere?
    Gabriele è molto attento al mio umore e mi vuole sempre felice, se non lo sono si preoccupa e mi chiede cosa c’è che non va. Nei mesi in cui è stato in Canada per studiare questa è stata la cosa che mi è mancata di più.
    Giorgio è il più coccolone dei tre. Adora farsi accarezzare, massaggiare o come dice lui farsi fare le “grattatine” alla schiena. Gli dico sempre che la sua futura moglie dovrà essere all’altezza di questo impegnativo compito 😉
    Noemi adora stare di famiglia, tutti insieme: a guardare un film, a parlare, a giocare. Vuole che tutti stiano bene e siano felici e poi l’importante è stare tutti insieme.
  • Quando ti capita di vedere in loro gli stessi atteggiamenti  di quando erano piccoli?Gabriele da sempre adora la musica. La sua prima passione sono state le canzoni della Melevisione; oggi in casa non c’è mai silenzio, o sta cantando, o sta suonando, o c’è musica sul telefono.
    Giorgio da piccolo piangeva in modo forte e rabbioso; ora, quando qualcosa non va come vuole lui, ha scatti di ira, alza la voce e lancia improperi a tutti, senza eccezioni. Noemi quando era piccola si sporcava orrendamente mangiando. Abbiamo foto di lei con pappa ovunque. Anche ora non c’è pasto in cui non versi qualcosa: un bicchiere, un piatto, una salsa…
  • Quando ti capita di veder in loro quei segni che sono i germogli dell’età adulta?Gabriele parla spesso di politica, discute sui fatti del mondo e non si accontenta di ascoltare le posizioni degli altri ma approfondisce con proprie letture.
    Giorgio non si lascia condizionare da noi, vuole fare la sua strada, si arrabbia se non lo ascoltiamo con attenzione.
    Noemi parla e si confronta sulle situazioni di ingiustizia che la fanno soffrire, sceglie la sua strada e la segue.
  • Le grandi liti sono dovute a…
    Se non ricevono ascolto, se cerchiamo di influenzare le loro scelte, se li sgridiamo per lo studio o il mancato impegno, ci dicono che sono grandi e sanno loro come organizzarsi…
  • Il modo migliore per rappacificarsi è…
    Ascoltare ed essere ascoltati. Alla fine si possono avere pareri diversi ma se c’è ascolto e rispetto allora ci si sente tutti amati e torna la pace.
  • Da piccoli dicevano sempre:
    Gabri – “Succo, tette e Melevisione” era il massimo che si potesse avere: il biberon pieno di succo, le mani tra le poppe di mamma e alla tele Tonio Cartonio!
    Noemi – “Pancia Punc” era il nome della danza guerriera che faceva in mezzo al ‘campo da calcio’ domestico in mansarda dove i fratelli e il papà cercavano di giocare.
    Giorgio – “Non vedo Billo!” un modo geniale di dire che era buio in stanza tanto da non riuscire a vedere il suo orsacchiotto nel letto e non dire che aveva paura.
  • Ora dicono sempre:
    Gabri: “Siete fastidiosi” se appena litighiamo un po’
    Noemi: “Guardiamo un film tutti insieme?”
    Giorgio: “Noemi stai zitta” modo affettuoso per dire alla sorella che le vuole bene
  • Appena transitati nell’età adulta ti aspetti che diranno:
    Gabri: “Dove sono le chiavi dell’auto?”
    Noemi: “Dove sono le chiavi dell’auto? Non le avrà mica prese Gabriele??”
    Giorgio: “Dove sono le chiavi dell’auto? Non le avranno mica prese Gabriele o Noemi????”
  • Il vostro we in quattro righe
    Un delirio di accompagnamenti: in diurna a partite di calcio, scout, appuntamenti con gli amici; in notturna al recupero da qualche serata fuori. Tempo speso a cercare di ripristinare un minimo di ordine in casa: tra borsoni di calcio, abiti, scarpe, libri di scuola,…
  • Cosa ti auguri per loro, che sogni speri possano realizzare?
    Per Gabri che sappia trovare un lavoro che possa appagare la sua fame di giustizia.
    Per Noemi che incontri amiche/sorelle in grado di sostenerla e amarla sempre.
    Per Giorgio che possa esprimere la sua creatività arricchendo e portando bellezza nel mondo.
  • Ci regali un saluto?
    Essere madri/padri di adolescenti è un percorso difficile ma entusiasmante.
    Sono sicura che questi anni lasceranno in noi lo stupore di aver visto crescere i nostri uomini e donne e averli visti diventare speciali ma diversi da come noi li avevamo ‘pensati’.
    Ed è proprio questo ad essere fantastico.
    I nostri figli – se abbiamo lavorato bene – saranno autentici, autonomi e sapranno esplorare il mondo con tutta la loro unicità.
    Vi abbraccio tutte/tutti.
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The “interviù”: Rosy

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Rosy: due cani, una voliera piena di energici uccellini, un manipolo di tartarughe, un  laghetto pieno di pesci di cui non si conosce più il numero preciso, un marito decisamente paziente e last but not least… tre figlie decisamente adolescenti!

Dimenticavamo, non una ma due carriere o meglio un mestiere impiegatizio diurno e una passione-studio nei week end: l’aloe! Esperta dei benefici di questa potente pianta ne dispensa a tutti quanti capitano a tiro, sperando che serva anche un po’ a tener a bada le ondivaghe emozioni di una  prole richiestiva e tutta al femminile: Giorgia, Alice e Daria.

Amante di tutto quanto è naturale ha chiamato le dolci cagnette col nome di due fiori: Iris e Daisy. A guardar bene la brillantezza del loro pelo ci viene un sospetto: quanto aloe bevono al giorno? Mamma Rosy avrà certamente trovato il modo di somministralo anche  loro.

Molta energia, tanta condivisione, un bel po’ di allegria sembrano esser gli ingredienti della sua famiglia, ah dimenticavamo… due gocce di aloe, essenziali per una perfetta riuscita!

Ecco la sua “Interviù”!

  • In quale momento hai compreso che l’infanzia era finita?
    Quando ci siamo ritrovati all’improvviso soli nei week end o ad uscire senza loro; Giorgia e Alice hanno 18 mesi di differenza: se stava a casa una l’altra la seguiva a ruota. Senza genitori è più divertente e spesso con loro anche la piccola…
    All’inizio può sembrare bello, ti ritrovi ad assaporare quel senso di libertà… ma in fondo cosa c’è di più bello di una famiglia in continuo movimento?
  • Descrivi ciascuno dei tuoi figli in una frase:

    Giorgia 19 anni: la patatona di casa, dolce e affettuosa sempre pronta a stringerti in un abbraccio
    Alice  17 anni: dall’apparenza fredda, nordica coi capelli rossi, sempre in movimento.. difficilmente parte da lei ma… se riesci a stringerla in un abbraccio è facile che si sciolga!
    Daria 12 anni: ha iniziato a parlare tardi, probabilmente le sorelle parlavano  per lei, ora non sta zitta un attimo;  in casa per me è Polpetta… per il resto della family  è Vodafone (tutto gira intorno a te!)

  • Qual’è la cosa che fanno regolarmente e ti fa più arrabbiare?
    Sarebbe meglio dire la cosa che non fanno regolarmente… vale a dire tenere in ordine la loro stanza,  a volte sembra scoppiata una rivoluzione… io ci ho rinunciato, passo mezza  giornata a mettere in ordine e poi… non dura neanche 10 minuti (poi ci sono le parolacce per fortuna ”non regolarmente”)

  • Qual’è la cosa che ti fa più piacere?
    Adoro soffermarmi a parlare con loro, la vita frenetica a volte ce lo impedisce, abbiamo sempre i minuti contati  ma quando accade e si aprono e si confrontano è meraviglioso!

  • Quando ti capita di vedere in loro gli stessi atteggiamenti di quando erano piccoli?Giorgia scoppia a piangere proprio come quando era piccola… basta poco magari nei momenti in cui è più stanca o nervosa per qualche motivo e da una parola in su fiumi di lacrime…
    Il motto per Alice é “la miglior difesa è l’attacco”, è sempre stato così… credo di aver detto tutto.
    Daria, molto più simile a Giorgia caratterialmente, tiene il broncio, ma è ancora piccola per certi versi

  • Quando ti capita di veder in loro quei segni che sono invece i germogli dell’età adulta?
    Sono molto indipendenti, e direi anche responsabili!  Pur studiando ancora sono sempre alla ricerca di lavoretti per potersi guadagnare qualcosa (Giorgia è già la seconda estate che si trasferisce 3 mesi al mare per lavorare,  Alice ha iniziato quest’anno e spesso lavora anche nei week end). La piccola invece arriva a casa e si prepara il pranzo in autonomia! E spesso prepara dei bei pranzetti anche per tutta la famiglia!

  • Le grandi liti sono dovute a…
    Alle loro risposte, certe volte esagerate!! E naturalmente rispondono male a me!!
    La mancanza di rispetto mi fa andare fuori di testa! Col papà non ci provano… 

  • Il modo migliore per far pace è…
    Stringersi in un abbraccio.

  • Da piccoli dicevano sempre:
    mamma!!

  • Adesso dicono sempre:
    mamma!!

  • Appena transitate nell’età adulta ti aspetti che diranno:
    avevi ragione… tra l’altro è già capitato!

  • Cosa ti auguri per loro, che sogni speri possano realizzare?
    Il mio sogno più grande per loro: che siano felici e innamorate della vita!

  • Il vostro week end in quattro righe
    Fino a qualche anno fa: sveglia, colazione, un po’ di compiti e via da qualche parte… mare d’estate, montagna d’inverno con cani al seguito.
    Adesso: sveglia, colazione, un po’ di compiti e via da qualche parte ma solo con Daria e le bassotte, le altre spesso e volentieri non ci sono (ah questi  fidanzati lontani!!!..)

  • Qual’è il miglior consiglio che ti ha dato qualcuno a proposito di adolescenza?Ricordo di una volta in cui mi è stato detto di sopravvivere… all’epoca ho trovato la parola terrificante (se ci penso non è così sbagliata… ma negoziare mi sembra più appropriato!

  • Scrivi una domanda a cui ti piacerebbe rispondere… e poi rispondi 🙂
    Cosa vorresti fare da grande?
    Sicuramente la maestra e poi la mamma…
    Per un po’ ho fatto la maestra d’asilo… poi sono diventata anche mamma!!! Meglio di così!

  • Ci regali un saluto?
    È la stessa frase che ripeto spesso anche a loro…”Il segreto per vivere felici è innamorarsi della vita ogni giorno”

The “Interviù”: Elena

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Per sopravvivere ha comprato un cane e l’ha chiamato Amedeo.

Elena S. è una mamma alle prese con due figlie di 16 e 10 anni più un marito di mestiere ginecologo il quale sopporta i suoi consigli affatto basati su studi in materia.

Lei infatti e’ architetto ed insegnante oltre che madre di Vittoria e Carolina che in questa fase della vita le danno il “giusto” filo da torcere.

Quando non ne può più parla con Amedeo, lo porta fuori per un aperitivo felice ed appagata della sua silenziosa compagnia scodinzolante. Amedeo è infatti un bolognese, l’unica razza di cane che fa le feste ma non abbaia. Sorbole!

Ecco la sua “Interviù”!
  • In quale momento hai compreso che l’infanzia era finita?
    Ho capito che era finita l’infanzia quando Vittoria ha incominciato a mettere orecchini grandi come lampadari e diciamo… non rimaneva più chiusa in casa!
  • Descrivi le tue figlie in una frase
    Vittoria come tipo si può definire un vulcano, anzi è proprio “O Vesuvio”!
    Carolina invece è come una farfallina, però al momento vola ancora intorno al suo cratere.
  • Qual’è la cosa che fanno regolarmente e ti fa più arrabbiare di loro?
    Di Vittoria quello che mi fa perennemente arrabbiare è l’essere perennemente in ritardo. Sbaglia tutti i calcoli sul tempo e si vanta perfino di esser superorganizzata!
  • Qual’è la cosa che ti fa più piacere?
    La cosa che più mi piace è che mi racconta tutto. Non mi inganna, non è rancorosa. Un minuto dopo che ci siamo accapigliate… canta.
  • Quando ti capita di vedere in loro gli stessi atteggiamenti di quando erano piccole?
    Vittoria, mi ricorda i suoi momenti da bambina quando è euforica, saltella e ride a volte senza sosta.
    Carolina invece torna bambina quando si mette vicino a me la sera per addormentarsi.
  • Quando ti capita di veder in loro quei segni che sono i germogli dell’età adulta?
    I germogli dell’età adulta in Vittoria, li vedo quando talvolta diventa cinica sull’amore e sull’amicizia.
  • Le grandi liti sono dovute a…
    Le grandi liti scattano per il suo eccessivo volere essere autonoma, non accetta regole ne imposizioni.
  • Il modo migliore per rappacificarsi è…
    Ci rappacifichiamo davanti ad un kebab.
  • Da piccola diceva sempre:
    “Potagno” per dire cioccolato.
  • Ora dice sempre:
    “cazzomenefr…”
  • Appena transitata nell’età adulta ti aspetti che dirà:
    sicuramente che è stata una stupida e si è persa molto del rapporto con la sorella.
  • Il vostro we in quattro righe:
    Sabato Vittoria dorme fino alle 12 senza interruzioni, poi passiamo il pomeriggio a discutere di cosa farà il sabato sera, tutta una contrattazione. Il sabato sera sparisce. La domenica uguale al sabato, riposo assoluto fino alle 12 , pranza in coma e si chiude in camera facendo più o meno finta di studiare. La domenica sera però c’è la cena sushi e sono tutti felici!
  • Cosa ti auguri per loro, che sogni speri possano realizzare?
    Mi auguro per il loro futuro che diventino donne indipendenti psicologicamente e che vivano amando molto.

Grazie Elena per aver navigato con noi, ma prima di scendere lancia un salvagente:

L’adolescenza è una specie di malattia passeggera. In generale però è meglio rimanere sempre un po’ bambini.

Come diceva un tipo in gamba: stay hungry, stay foolish….forever! (Steve Jobs)

The “Interviù”: Britta

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Perché tutto il mondo è paese.

La sezione dedicata ai casi interessanti, alle adolescenze richiestive, ai figli particolarmente resilienti perché a noi le situazioni semplici proprio non vanno giù.
Se siete anche voi una famiglia ad alta tensione…bene questa è l’intervista che fa per voi, per scoprire davvero che tutto il mondo è paese.

La prima amica che si è sottoposta alle nostre domande si chiama Britta K. viene dalla Germania, è un insegnante, ha due figlie, un cane di nome Bruno, un marito alto due metri e tanta pazienza coniugata ad un’invidiabile fermezza che le conferisce uno sguardo dolce e autorevole. Eppure…anche lei ha le sue gatte da pelare!

Ecco la sua “Interviù”!

  • Descrivi ciascuna delle tue figlie con una frase:
    Anne è una ragazza buona, con poca fiducia in se stessa.
    Nele è una ragazza buona, testarda e con molta fiducia in se stessa.

Describe each of your daughters in one sentence:
Anne is a good hearted person lacking lots of self-confidence.
Nele is a good hearted person, stubborn with lots of self-confidence.

 

  • Qual’è la cosa che fa regolarmente e ti fa più arrabbiare di lei?
    Quando Anne dice bugie, apparentemente senza nessuna ragione.
    Quando Nele presuppone che tutti gli altri debbano organizzare la loro vita secondo i suoi piani.

What is she doing regularly that make you be angry?
Anne – lying without any apparent reason
Nele –  assuming everybody else organizes their life around her plans.

 

  • Quale la cosa che fa che ti fa più piacere?
    Anne, purtroppo, mi aiuta solo dopo averglielo chiesto parecchie volte.  Se ne arriva sempre con dei bellissimi biglietti per il mio compleanno e Natale. E poi mi sorprende facendo qualcosa di buono, tipo studiare o non partecipare a delle stupidaggini.
    Nele mi regala dei buoni per i massaggi (fatti da lei).

What is she doing that makes you very happy?
Anne – unfortunately, only upon asking several times, she will help me. She always comes up with nice cards for birthdays and Christmas. Surprising me with something good, like studying, not taking part in silly things.
Nele – giving me massage vouchers (for a massage administered by her).

 

  • Quando ti capita di vedere in loro gli stessi atteggiamenti di quando erano piccole? Anne ha sempre cercato l’attenzione degli altri. E ha sempre guardato che tipo di reazione le sue azioni o le sue parole avrebbero avuto. Credo che questo sia causato della mancanza di fiducia in se stessi.
    Ha sempre amato mangiare mele e banane e lo fa ancora.
    Nele è testarda e ambiziosa come quando era piccola. All’età di quattro anni, mentre eravamo in vacanza, ha deciso che avrebbe assolutamente impararato a nuotare. Così fino al giorno prima era andata in piscina con un salvagente intorno alla pancia e due attorno alle braccia. Mentre il giorno dopo ha detto a suo padre che avrebbe imparato a nuotare. Si è fatta aiutare da lui e alla sera sapeva già nuotare! Ancora adesso si impegna così sulle cose! Se vuole raggiungere uno scopo ci mette moltissimo impegno/tempo/energia finchè non l’ha raggiunto!
    Non le è mai piaciuto lo yogurt con i pezzetti frutta. Ancora adesso.
    Tutte e due non riescono a pronunciare Lasagna o Lasagne come diciamo in tedesco. Dicono sempre Salagne, come quando erano piccole.

Does it happen that they have the same habit like when they were little?
Anne has always sought the attention of others. She always watched what kind of reaction her moves or words would have. I think that is part of the lack of self-confidence. She has always loved eating apples and bananas and she still does.
Nele is as stubborn/ambitious as when little. At the age of four she absolutely wanted to learn how to swim while we were on vacation. So one day she would go into the pool with a boye around the tummy and boyes around her arms. The next day she told her dad she would learn how to swim. With his help she knew in the evening how to swim! She can still fucus on things like this! If she wants to do something she will put lots of effort/time/energy into it until it is achieved!

Nele has never liked yogurt with bits of fruit in it. She still doesn’t.
Both girls still have problems pronouncing Lasagna or Lasagne as we say in German correctly. They usually say Salagne, always have since they were little.

 

  • Quando ti capita di veder in loro quei segni che sono i germogli dell’età adulta?
    Ad entrambe piace essere più indipendenti, uscire con gli amici e non con i genitori, che nel frattempo diventano sempre meno importanti.

When do you see in them those signs which are the sprouts of adulthood?
They both like to be more independent, go out with friends and not with their parents. The parents have become less and less important.

 

  • Le grandi liti sono dovute a…
    Con Anne per le bugie.
    Con Nele perché si rifiuta di dialogare.

The big fights are because of….
Anne – lying
Nele – refusing to talk

 

  • Il modo migliore per rappacificarsi è…
    Con Anne é farla ridere.
    Con Nele insistere a parlarle, il che è veramente stancante!

The best way to make peace is….
Anne – make her laugh
Nele – insist on talking, that is very tiring!

 

  • Il vostro we in quattro righe
    Sabato accompagnare Nele al maneggio. Assicurarsi che Anne si alzi prima di mezzogiorno. Cucinare o andare fuori a pranzo. Lasciare le ragazze da sole. Impegnarsi fortemente a non ricordarle che hanno dei compiti da fare. Andare a cena fuori con gli amici. Portare fuori il cane quattro volte.
    Domenica una lunga colazione con mio marito. Svegliare le ragazze verso le 11.30. Preparare le mie lessioni per la settimana. Passegiare con le ragazze ed il cane. Pranzare insieme. Qualche volta concludere la giornata guardando “Tatort” (ndr. telefilm poliziesco della tv tedesca) solo mio marito ed io. Le ragazze di solito guardano un film o uno show sui loro computer sedute sul letti.

Your week end in four lines
Saturday – taking Nele to the stables, making sure Anne will get up before noon. Cooking or going out for lunch. Leaving the girls alone. Trying hard not to remind them of any homework. Going out for dinner with friends in the evening. Walking the dog four times.
Sunday, long breakfast with my husband. Waking the girls up around 11.30 am. Preparing my classes fort he following week,Sharing dog walking with Nele and Anne. Having lunch together, sometimes, finishing the day with watching„Tatort“ – just Markus and me. The girls usually sit on their beds watching movies/shows on their laptops.

 

  • Cosa ti auguri per loro, che sogni speri possano realizzare?
    Spero che Anne trovi qualcosa che veramente e genuinamente la interessi, e non solo i suoi amici.
    E spero che Nele faccia qualcosa che abbia a che fare con gli animali, coi cavalli in particolare, perchè quando li ha attorno è veramente felice!

What do you wish for them, which dreams do you hope they will realize?
Anne – I hope she will find something that truely and genuinly interests her and not so much her friends.
Nele – I hope she will pursue something that has to do with animals, horses in particular as being around them makes her very happy.

 

  • Adesso scrivi una domanda a cui ti piacerebbe rispondere…. e poi rispondi 🙂
    Perché semplicemente non ci arrendiamo nel crescere i nostri figli?
    Perché li amiamo e non importa assolutamente cosa loro facciano o non facciano J

Write a question that you would like to answer…. and then aswer it 🙂
Why do we not simply give up raising our children?
Because, we love them no matter what they do or not do  J

 

Grazie Britta per aver navigato con noi, ma prima di scendere lancia un salvagente
(scrivi una frase di speranza, un motto, una barzelletta… per salutarci):

Ogni minuto che trascorriamo arrabbiati sono 60 secondi di felicità sprecata!

Thank you Britta for sailing with us, but before getting out, throw a lifebelt
(write a sentence of hope, a motto,a joke….. to say goodbye):

 Every minute spent being upset are wasted 60 seconds of being happy!

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